programma

 

Mercoledì 14 novembre

Centro Trevi, Via Cappuccini 28, Bolzano

Ore 20:15CINECONCERTO: FRANCESCO GIGLIOTTI VS CINEPHON

Il fonografo nell’era del cinema muto: progetto a cura di Francesco Gigliotti.

Proiezione con sonorizzazione dal vivo di alcuni corti prodotti tra il 1900 e il 1910, tra cui:
Fire!, 1901, 4’, prod. Williamson’s Kinematograph;
La Rèvolution en Russie , 1905, 4’, prod. Pathé Frères;
Magic Bricks , 1908, 3’10 prod. Pathé Frères.

Ore 20:45PRESENTAZIONE DEL FESTIVAL.

Ore 21:00CINECONCERTO: ENSEMBLE MÉNILMONTANT VS THE TELL-TALE HEART

Proiezione di The Tell-Tale Heart (Charles F. Klein, 1928) 25’.

Commento sonoro a cura dell’Ensemble Ménilmontant (Diane Daher, Audrey Podrini, Claire Mouton, Max Langer).

Ore 21:45CINECONCERTO: CLASSE 5M PASCOLI VS THE WITCH’S CRADLE

Proiezione di The Witch’s Cradle (Maya Deren, 1943) 12’.

Commento sonoro a cura della classe 5M del liceo Pascoli di Bolzano. Coordinamento dei professori Carla Arcieri, Giuseppe Sorgente ed Emanuele Zottino.

Giovedì 15 novembre

Sala Videodrome c/o Cineforum, Via Roen 6, Bolzano

Ore 19:30PROIEZIONE FILM IN CONCORSO

Venerdì 16 novembre

Sala Videodrome c/o Cineforum, Via Roen 6, Bolzano

Ore 19:30PROIEZIONE FILM IN CONCORSO

Sabato 17 novembre

Centro Trevi, Via Cappuccini 28, Bolzano

Ore 20:15CINECONCERTO: ENSEMBLE MÉNILMONTANT VS MÉNILMONTANT

Proiezione del film Ménilmontant (Dimitri Kirsanoff, 1926) 42’.

Commento sonoro a cura dell’Ensemble Ménilmontant (Diane Daher, Audrey Podrini, Claire Mouton, Max Langer).

Ore 21:10CINECONCERTO: BABYPHONE VS DIE ABENTEUER DES PRINZEN ACHMED

Proiezione di alcuni estratti del film Die Abenteuer des Prinzen Achmed (Lotte Reiniger, 1926), selezione di ca. 30’.

In collaborazione con il Festival Le Son Miré (Fabrezan, Francia): commento sonoro a cura del gruppo vincitore del concorso “Rimusicazioni” rivolto alle classi di musica elettronica francesi, edizione 2018, Babyphone (Henry Jacques, Samuel Southwood, Rémy Ternisien).

Ore 21:45 – PRESENTAZIONE DELLE GIURIE E PROCLAMAZIONE DEI VINCITORI

Proiezione di alcune sequenze estratte dai film con le colonne sonore vincitrici.

Ore 22:30FESTA FINALE.

CINECONCERTO

FRANCESCO GIGLIOTTI VS CINEPHON

Nel 1878 l’americano Thomas Alva Edison brevettò la sua prima “macchina parlante” in grado di registrare e di riprodurre la voce umana, modificando così inevitabilmente il mondo delle comunicazioni sociali. Questa invenzione tecnico-scientifica influenzò anche il nascente settore cinematografico. Fu così che  ebbe inizio la storia del “cinema sonoro”: le immagini mute delle prime pellicole in bianco e nero iniziarono ad essere accompagnate dalle prime note emesse dal fonografo a cilindri. Una vera innovazione radicale per il cinema “muto” che adottò questo nuovo sistema e che trasformò il cinema stesso da curiosità da fiera a fenomeno mediatico di massa.

In 1878, the American Thomas Alva Edison patented his first “speaking machine”, capable of recording and reproducing the human voice, thus inevitably changing the world of social communication. This technical-scientific invention also influenced the dawning cinematographic sector. And so began the story of “talkies”: the silent images of the first black-and-white films began to be accompanied by the first sounds from the cylinder phonograph. A genuinely radical innovation for “silent” cinema, which adapted this new system and transformed cinema from a fairground attraction to a mass media phenomenon.

CinePhon ridarà vita a questa incredibile esperienza storica audio-visiva: l’unione delle immagini mute con il suono dei cilindri fonografici. In questa occasione utilizzeremo due fonografi originali di T.A. Edison: un modello “Standard” del 1904 ed un modello “Amberola 30” del 1914 circa  insieme a  diversi cilindri fonografici dell’epoca di durata variabile che sonorizzeranno vari film delle origini, tra cui:

CinePhon will bring this incredible historical audiovisual experience back to life: the union of silent images with the sound of phonographic cylinders. On this occasion we are using two T.A. Edison original phonographs: a 1904 “Standard” model and an “Amberola 30” model from around 1914, together with various phonographic cylinders from the time of different lengths which will provide the soundtrack to various original films, among which:

FIRE!!

(Williamson’s Kinematograph, 1901) 4’

Accompagnato dal Fox Trot  Fire!! eseguito dalla Oliver’s Jazz Babies (cilindro fonografico Blue Amberol).

LA RÈVOLUTION EN RUSSIE

(Pathé Frères, 1905) 4’

Accompagnato dalla Mazurka del Ballet Russe Op. 23 di Alexandre Luigini (cilindro fonografico Blue Amberol nr. 23303).

MAGIC BRICKS

(Pathé Frères, 1908) 3’

Accompagnato dal Fox Trot Annie, my own (cilindro fonografico Edison Amberol nr. 4217).

I fonografi ed i cilindri sonori sono messi a disposizione da “ArcheoPhonica Sound & Media Research” di Francesco Gigliotti – Bolzano.

 

ENSEMBLE MÉNILMONTANT VS THE TELL-TALE HEART

Proiezione di The Tell Tale Heart, con commento sonoro dal vivo dell’Ensemble Ménilmontant (Lyon, Francia).

THE TELL-TALE HEART

CHARLES F. KLEIN, LEON SHAMROY, USA 1928, 25′

Il film, basato su un racconto di Edgar Allan Poe, narra la confessione dell’omicidio di un anziano da parte del suo vicino, ossessionato dal suo “occhio da avvoltoio”. La notte dell’omicidio qualcuno, sentendo un grido, allerta la polizia. Agli ufficiali che bussano alla sua porta il narratore spiega che l’anziano signore è in viaggio e mostra che i suoi tesori sono sempre al loro posto. Sicuro di sé, li fa sedere proprio nel punto in cui è stato sepolto il corpo. Ma l’omicida inizia a sentire un debole suono, che diventa sempre più forte. Invece che riconoscere il pulsare del proprio cuore, arriva alla conclusione che è il battito del cuore del vecchio, sotto le assi. Gli ufficiali sembrano non aver notato questo rumore. Eppure, sconvolto dal costante battito del cuore e convinto che gli ufficiali lo sentano bene come lui, il narratore finisce per ammettere l’omicidio del vecchio e spiega loro dove il corpo è nascosto.

Based on Poe’s homonymous short story, the film tells about an insane person who at first loves then grows to hate his neighbor, an old man whose penetrating gaze unnerves the protagonist. He plans a perfect crime and executes it one night. The next day, two officers knock on the insane man’s door, investigating a shriek heard in the night. The insane man invites them in, answers their questions, and submits to an examination of his eyes by one of the officers, who proclaims him innocent. The insane man invites them to stay and relax awhile, then regales them with his theories of crime. His heart begins to beat louder. Angles on the set are skewed to suggest the man’s internal disarray.

 

 

ENSEMBLE MÉNILMONTANT

L’ Ensemble Ménilmontant ha come suo obiettivo quello di dare nuova vita a film sconosciuti o dimenticati, offrendoli al pubblico sotto forma di concerti cinematografici. I suoi membri attuali sono:

Diane Daher, arpa classica ed elettronica;
Audrey Podrini, violoncello;
Claire Mouton, fagotto;
Max Langer, elettronica.

L’universo sonoro dell’Ensemble Ménilmontant unisce, mescola e armonizza influenze classiche, contemporanee ed elettroacustiche, sotto forma di composizione e improvvisazione. I loro cineconcerti sono stati presentati al Festival Lumière 2014 e alla Cinémathèque di Copenaghen. Hanno ottenuto un finanziamento dalla città di Lione per una produzione all’interno del Festival Tout L’Monde Dehors e una residenza presso il Teatro de l’Uchronie per preparare e presentare le loro prossime creazioni musicali sui film Un Chien Andalou e Entr’acte.

The Ensemble Ménilmontant aims to give new life to unknown or forgotten films, offering them to the public as cinematographic concerts. Its current members are:

Diane Daher, classical and electronic harp;
Audrey Podrini, violoncello;
Claire Mouton, bassoon;
Max Langer, electronics.

The Ensemble Ménilmontant’s sound universe unites, blends and harmonizes classical, contemporary and electro-acoustic influences, in both compositions and improvisation. Their cinematographic concerts have been presented at the Festival Lumière 2014 and at the Copenhagen Cinémathèque. They received financing from the city of Lyon for a production as part of the Festival Tout L’Monde Dehors and a residency at the Theatre de l’Uchronie to prepare and present their next musical creations on the films “Un Chien Andalou” and “Entr’acte”.

 

 

CLASSE 5M PASCOLI VS THE WITCH’S CRADLE

Proiezione di Witch’s Cradle, commento sonoro dal vivo di Classe 5M Pascoli, classe a Indirizzo Musicale del Liceo Pascoli di Bolzano.

THE WITCH’S CRADLE

MAYA DEREN, USA 1943, 12’

Il cortometraggio muto della regista Maya Deren trae ispirazione da un’installazione di Marcel Duchamp: una fitta ragnatela gigante fatta di corda con cui l’artista aveva riempito l’esposizione del 1942 di opere surrealiste a New York. Al cortometraggio partecipa infatti lo stesso Duchamp, che compare intento a lottare proprio con una corda, senza permetterci di capire se ne sta producendo un groviglio o se sta tentando di sbrogliarlo. Una sorta di labirinto misterioso e claustrofobico, sperimentale e surreale, girato negli ambienti dell’Art of This Century Gallery di Peggy Guggenheim. Un lavoro che vuole forse evocare la stretta connessione tra esistente e non esistente, tra tutto e nulla, tra vita e morte. In quest’ottica si potrebbe interpretare la scritta circolare a specchio the end is the beginning is… che compare sulla fronte dell’attrice attorno alla stella a cinque punte, il simbolo magico del pentacolo.

The surrealist film shows repetitive imagery involving a string fashioned in a bizarre, almost spiderweb-like pattern over the hands of several individuals, most notably an unnamed young woman and an elderly gentleman. It was photographed in an environment based on Marcel Duchamps string work for the New York Surrealistic exhibition of 1942. Since no copy of “TheWitch’s Cradle” as yet turned up, this assemblage of Derens outtakes, including a very brief image of Duchamp himself, constitutes what little we presently know of this complex film which seems to have assimilated Duchamps string gesture to Derens interest in witchcraft.

 

 

CLASSE 5M PASCOLI

Le ragazze e i ragazzi della classe 5M del liceo Pascoli di Bolzano hanno creato per The Witch’s Cradle una musicazione dai toni scuri e malinconici. Sonorità rock si alternano ad atmosfere dark, tentando di enfatizzare il carattere ipnotico e ritualistico delle scene. L’interpretazione della componente strettamente magica è invece affidata alle voci, che sussurrano, declamano e vocalizzano passi tratti dal De rerum natura di Lucrezio e slogan popolari dal latino medioevale. Il tema, tipico di Lucrezio, è la vacuità del timore verso la morte in quanto entità inesistente, mentre gli estratti del latino volgare sbeffeggiano la morte in modo goliardico.

Questa iniziativa è stata coordinata dai professori Carla Arcieri, Giuseppe Sorgente ed Emanuele Zottino.

The pupils of class 5M at the Pascoli High School in Bolzano have created a musical setting with a dark, melancholic ambience for Witch’s Cradle. Rock music alternates with a gothic atmosphere, emphasizing the hypnotic, ritualistic nature of the scenes. By contrast, the interpretation of the strictly magical component is entrusted to voices, which whisper, recite and vocalize verses from Lucretius’ De rerum natura and popular slogans in medieval Latin. The theme, typical of Lucretius, is the vacuousness of the fear of death, in that it is an inexistent entity, while the extracts in vulgar Latin mock death in a light-hearted manner.

For this initiative, class 5M has been coordinated by Professors Carla Arcieri, Giuseppe Sorgente and Emanuele Zottino.

I componenti dell’Ensemble musicale sono / The members of the Musical Ensemble are: Elena Faccinelli, oboe – Mara Pedron, flauto – Daniel Bossi, voce, violino – Giacomo Merlin, chitarra elettrica, effetti – Filip Milosavac, chitarra classica – Maddalena Ansaloni, basso elettrico – Matteo Bozzo, keyboard -Antonio Del Giudice, keyboard – Francesco Marinelli, percussioni – Gabriele Pizzileo, voce – Camilla Zenatti, voce – Valentina Rossi, voce – Samuele Daccordo, direzione.

 

 

ENSEMBLE MÉNILMONTANT VS MÉNILMONTANT

Proiezione di Ménilmontant, con commento sonoro dal vivo dell’Ensemble Ménilmontant (Lyon, Francia).

MÉNILMONTANT

DIMITRI KIRSANOFF, F 1926, 42’

Il film narra la storia di due ragazze di campagna rimaste orfane, che si trasferiscono in un quartiere popolare della metropoli parigina, Menilmontant, dove trascorrono felicemente i loro anni. Una disavventura però le attende, infatti diventano entrambe vittime dello stesso seduttore. Una delle due rimane incinta, mentre l’altra è costretta a prostituirsi per poter vivere. Da questo momento le loro vite si separeranno, per poi ritrovarsi di nuovo dopo molto tempo. Con Ménilmontant, Kirsanoff firma un melodramma sociale, affrontando la condizione di donne modeste, la prostituzione, il tradimento. Girato a Parigi e negli studi di Éclair ad Epinay, Ménilmontant dà uno sguardo quasi documentaristico alla città e al suo trambusto del tempo. Una delle peculiarità del film è l’assenza di didascalie, come spiega Dimitri Kirsanoff a Marcel Lapierre: “Non si spiega a parole una sinfonia. Un film deve essere comprensibile da solo.

A couple is brutally murdered in the working-class district of Paris. Later on, the narrative follows the lives of their two daughters, both in love with a Parisian thug and leading them to separate ways. Due to the absence of intertitles and the film’s dreamy visuals it has a haunting and melancholic atmosphere that manages to be both nightmarish and ethereal. As a technical exercise, “Menilmontant” is flawless. The soft focus cinematography, coupled with Kirsanoff’s masterful editing creates a film of striking beauty and is brilliantly punctuated by bursts of almost horrific violence and a lingering sense of dread.

 

 

BABYPHONE VS DIE ABENTEUER DES PRINZEN ACHMED

Proiezione di Die Abenteuer des Prinzen Achmed con commento sonoro dal vivo del gruppo francese Babyphone, vincitore nel 2018 del concorso “Rimusicazioni” rivolto alle classi di musica elettronica francesi e organizzato in collaborazione con il Festival Le Son Miré (Fabrezan, Francia).

DIE ABENTEUER DES PRINZEN ACHMED

LOTTE REINIGER, G 1926, ca. 30′

Un lungometraggio muto realizzato con la tecnica delle ombre cinesi (personaggi articolati ritagliati nel cartone o nel piombo e mossi in tempo reale davanti alla cinepresa) ispirato alle Mille e una notte. Memorabile esempio di cinema fantastico,la cui natura onirica è accentuata dai viraggi colorati sullo sfondo e dalle silhouette per indicare gli stati emotivi dei personaggi o il ritmo degli eventi. Tanto semplice visivamente quanto complesso emeraviglioso, ancora oggi sorprende per la fluidità dei movimenti dei protagonisti, capaci di rendere perfettamente le emozioni compensando la quasi totale mancanza di espressioni facciali.

Based on stories from “The Arabian Nights”. A wicked sorcerer tricks Prince Achmed into riding a magical flying horse. The heroic prince is able to subdue the magical horse, which he uses to fly off to many adventures. While travelling, he falls in love with the beautiful Princess Peri Banu, and must defeat an army of demons to win her heart. The film is animated using the silhouette technique.

BABYPHONE

Henry Jacques, Samuel Southwood, Rémy Ternisien, tutti e tre originari della regione di Hauts-de-France, con una passione comune per cinema, ci siamo conosciuti sui set cinematografici. Alla fine di diversi progetti, condividendo anche un certo interesse per la musica e la sperimentazione sonora, abbiamo deciso di realizzare la musica del film Le avventure del principe Ahmed. Spesso ricordato come uno dei primi lungometraggi animati, mescola effetti visivi del cinema sperimentale con immagini fiabesche. Le avventure del principe Ahmed sembrava per noi essere un terreno di espressione particolarmente ricco. Allo stesso modo, con questo progetto, mescoliamo i materiali sonori, siano essi sintetizzati o estratti da racconti audio. Abbiamo l’ambizione di posare uno sguardo adulto sull’immaginario infantile e diricomporlo poeticamente con leggerezza e umorismo.

All originally from the Hauts-de-France region, with a passion in common for cinema, we met on film sets. After various projects, also sharing a certain interest in music and experimental sonority, we decided to create the music for the film “Die Abenteuer des Prinzen Achmed”. Often referred to as one of the first feature-length animated films, it mixes visual effects from experimental cinema with fairy-tale images. Prince Achmed’s adventures seemed to us to be particularly fertile ground for expression. In the same way, with this project, we have mixed the sound materials, whether they be synthesized or extracted from audio tales. Our aim is to cast an adult eye on the infantile imagination and recompose it poetically, with lightness and humour.

 

 

 

GIURIA DEGLI ESPERTI

 

FABIO PEZZETTI TONION

Fabio Pezzetti Tonion si è laureato nel 2005 l’Università di Torino, con una tesi in “Storia del cinema” sulla dimensione del sacro nel cinema di Abel Ferrara. Presso la stessa università nel 2010 ha ottenuto un Ph.D. in D.A.M.S. – specializzazione Scandinavistica e Spettacolo, con una tesi sulla dimensione temporale nel cinema di Ingmar Bergman. Ha pubblicato saggi e articoli sul cinema di Abel Ferrara, Ingmar Bergman, David Lynch e sul cinema muto italiano. Dal 2005 collabora con il Museo Nazionale del Cinema di Torino.Nel tempo libero colleziona pedali di effetti per chitarra.

Fabio Pezzetti Tonion graduated in 2005 from the University of Turin with a thesis on “Film History” concentrating on the sacred dimension in the cinema of Abel Ferrara. In 2010, he received his Ph.D. from the same university in D.A.M.S – specializing in Scandinavian Studies and Performing Arts, with a thesis on the temporal dimension in the cinema of Ingmar Bergman. Since 2005, he has been collaborating with the Museo Nazionale del Cinema. In his spare time he collects guitar effect pedals.

 

CLAUDIO SCANNAVINI

Nato a Bologna nel 1959, ha iniziato gli studi di pianoforte e composizione presso il Conservatorio della sua città con il Mo Zecchi, per trasferirsi poi a Milano dove ha studiato con i Maestri F. Donatoni e S. Sciarrino. Ha inoltre frequentato corsi con Stockhausen, Ligeti e Reich. Fin dai suoi primi lavori ha elaborato una poetica connessa allo studio dei fenomeni percettivi cui, anche in seguito al periodo di lavoro trascorso all’IRCAM a Parigi, ha unito le possibilità offerte dall’informatica musicale. Allontanandosi progressivamente dalla sperimentazione sonora, ha rivolto via via i suoi interessi a materiali di netta derivazione modale, organizzati secondo items percettivi predefiniti. Le sue musiche sono state eseguite in numerose rassegne, festival ed enti teatrali. Ha composto insieme a Paolo Fresu il balletto “Janas” per orchestra, quartetto jazz, coro, e voce solista ed elettronica. È docente di composizione presso il Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena.

Born in Bologna in 1959, he began his piano and composition studies at his city’s Conservatorio with Mo Zecchi, and then moved to Milan where he studied with F. Donatoni and S. Sciarrino. He also attended courses with Stockhausen, Ligeti and Reich. From his early works, he has developed a poetic approach linked to studies of perceptive phenomena to which, following a period working at IRCAM in Paris, he has added the possibilities offered by musical IT. Progressively distancing himself from sound experimentation, he has gradually turned his interest to material of clearly modal origin, organized according to predefined perceptive items. His music has been performed at numerous exhibitions and festivals and in theatres, to cite a few: Nuova Ricerca Musicale in Reggio Emilia, Conoscere la musica in Bologna, and Città di Castello. With Paolo Fresu, he composed the ballet “Janas” for orchestra, jazz quartet, choir, and solo and electronic voices, which premiered at the Teatro di Sassari, and was then performed at the Teatro di Cagliari. He teaches composition at the “Bruno Maderna” Conservatorio in Cesena.

 

MICHELE ACAMPORA

Appassionato ed esperto conoscitore di musica, per diversi anni ha suonato in varie formazioni. Conduttore radiofonico dalla metà degli anni 70 e direttore artistico di radio Alfa 102 negli anni d’oro delle radio private, ha avuto frequenti contatti con il mondo della discografia collaborando attivamente alla promozione di artisti. Gestisce e collabora alla realizzazione di eventi musicali. Ha collaborato con riviste di settore e quotidiani. Possiede una vastissima collezione di supporti incisi e riviste musicali di epoche e generi vari e si occupa di un negozio di dischi dalla metà degli anni ’70. Laureato in filosofia, ha svolto con grandissima passione il lavoro di insegnante fino al 2016.

A passionate expert in music, he has played with different groups for many years. A radio presenter since the mid-70s and artistic director of Radio Alfa 102 in the golden years of private radio, he has had frequent contact with the recording world, actively collaborating in the promotion of artists. He manages and collaborates in the production of musical events. He has worked with industry magazines and newspapers. He has an enormous collection of recordings and music magazines from various periods and genres and has run a record shop since the mid-70s. A graduate in philosophy, he was an enthusiastic teacher until 2016.

 

GIURIA DEGLI EX RIMUSICATORI

 

DANIELE ENDRIZZI

Nel 2016 ha conseguito il diploma di primo livello in chitarra elettrica presso il conservatorio Bonporti e, nel 2018, il diploma di secondo livello in arrangiamento e composizione. Ha fatto parte dell’orchestra di Butch Morris in occasione di una passata edizione del Suedtirol Jazz Festival, ha altresì partecipato a diverse sonorizzazioni live condotte dai maestri Emilio Galante e Tiziano Popoli. Ha partecipato alle due precedenti edizioni del Rimusicazioni Film Festival e al Sounds of Silence, posizionandosi sempre tra i finalisti. Attualmente si dedica prevalentemente alla musica live facendo parte dell’Emmanuelle Sigal Project.

In 2016, he gained a foundation degree in electric guitar at the Bonporti Conservatorio and in 2018, a Bachelor’s degree in arrangement and composition. He was a member of the Butch Morris Orchestra in a past edition of the Südtirol Jazz Festival, and has also performed in various live concerts conducted by maestros Emilio Galante and Tiziano Popoli. He has taken part in two previous editions of the Rimusicazioni Film Festival and in Sounds of Silence, always being among the finalists. He is currently involved mainly in live music as part of the Emmanuelle Sigal Project. 

 

LELIO PADOVANI

Vive e lavora a Parma. Compositore, chitarrista, insegnante, arrangiatore, sono alcune delle sue attività musicali. Ha all’attivo sei album strumentali, diverse collaborazioni in sala d’incisione e due colonne sonore; è stato recensito su Guitar World e ha scritto per le riviste chitarristiche italiane Chitarre ed Axe. E’ co-fondatore e direttore de L’Accademia-Centro Musicale Polivalente, la struttura che unisce una scuola di musica, lo studio di registrazione Tartini5 e le sale prova; è membro del Support Team musicale italiano di Trinity College London e ha curato la traduzione dall’inglese di diversi libri didattici musicali per gli editori italiani Volonté e Il Castello. Diversi suoi lavori sono online a https://soundcloud.com/lelio-padovani e sul sito personale www.leliopadovani.it.

Lelio Padovani lives and works from Parma, Italy, working as composer, guitar player, music instructor and arranger. He has released six instrumental albums, played on several studio dates and composed two soundtracks; wrote for the Italian guitar mags Chitarre and Axe and was reviewed on Guitar World. He is one of the the founders and directors of L’Accademia-Centro Musicale Polivalente, the music school in Parma including a recording studio and some rehearsal rooms; is a member of the Trinity College London Italian Support Team for music and translated several music books for the Italian publishers Volonté and Il Castello. Several of his works are online on Soundcloud: https://soundcloud.com/lelio-padovani and on his personal website www.leliopadovani.it.

 

EMANUELE ZOTTINO

Laureato al DAMS di Bologna in Musica e Arte e diplomato in Musica e Nuove Tecnologie al Conservatorio Monteverdi di Bolzano. Ha svolto studi di composizione presso il Conservatorio di Bologna e di Bolzano e ha frequentato, tra gli altri, il corso FSE di Compositore per la multimedialità e il corso di musica per il cinema presso l’Accademia Chigiana. È attivo come compositore dal 1994 con 7 pubblicazioni discografiche. Si è dedicato anche alla musica funzionale, componendo musiche per cortometraggi, film documentari, pellicole del cinema muto, audio-racconti, installazioni ambientali e readings teatrali. Ha collaborato come critico musicale con il Corriere dell’Alto Adige e con Franzmagazine. Insegna Storia della musica, Italiano e Storia a Bolzano.

A graduate in Music and Art from DAMS in Bologna, and in Music and New Technology from the Conservatorio Monteverdi in Bolzano. He studied composition at the Conservatorio of Bologna and of Bolzano, and attended, among others, the FSE course in Multimedia Composition and the course in Music for Cinema at the Accademia Chigiana. He has worked as a composer since 1994, publishing 7 works. He is also involved in functional music, composing for short films, documentaries, silent films, audio tales, ambient installations and theatre readings. He has written as a music critic for the Corriere dell’Alto Adige and Franzmagazine. He teaches History of Music, Italian and History in Bolzano.

 

FILM IN CONCORSO

 

 

 

THE LODGER: STORY OF THE LONDON FOG

ALFRED HITCHCOCK, B/N, 72’ – UK 1927

Uno strano personaggio, Jonathan Drew, si presenta a casa dei signori Bunting alla ricerca di una stanza in affitto mentre tutta Londra è terrorizzata da un serial killer che ha la mania di uccidere le donne bionde, chiamato ‘il vendicatore’. Daisy Bunting, una bella ragazza – bionda – figlia dei padroni di casa, è fidanzata con Joe Chandler, uno dei detective che è alla ricerca dell’assassino. Joe ben presto si ingelosisce del nuovo inquilino e comincia a sospettare che il killer sia proprio Drew.

A serial killer known as “The Avenger” is on the loose in London, murdering blonde women. A mysterious man arrives at the house of Mr. and Mrs. Bunting looking for a room to rent. The Bunting’s daughter is a blonde model and is seeing one of the detectives assigned to the case. The detective becomes jealous of the lodger and begins to suspect he may be the avenger.

 

 

 

SIMONE ALICATA

ITALIA/ITALY

Nato a Terni nel 1972. Nel 1992 comincia a suonare come organista presso la parrocchia di San Cristoforo in Terni, accompagnando la corale “Dona nobis” , diretta recentemente dal M° S. Mameli. Attualmente collabora anche con la Corale Agape su repertorio leggero. 1999 – finalista con due canzoni originali al Festival provinciale di musica leggera, nell’ambito del concorso Myricanto organizzato dall’associazione culturale Myricae – Teatro Verdi di Terni. Da oltre 25 anni collabora con compagnie teatrali componendo musiche di scena originali.

Born in Terni in 1972. In 1992, he began playing as an organist in the Church of San Cristoforo in Terni , accompanying the “Dona nobis” choir, recently conducted by M° S. Mameli. He currently works with the Corale Agape on a light repertory. In 1999, he was a finalist with two original songs at the provincial festival of light music, part of the Myricanto contest organized by the cultural association Myricae-Teatro Verdi in Terni. For more than 25 years he has worked with theatre companies, composing original scores.

 

 

COPS

BUSTER KEATON & EDWARD F. CLINE, B/N, 18’ – USA 1922

Buster, spinto dall’ambizione della fidanzata, cerca di fare buoni affari. Viene ingannato da un uomo che gli fa credere di essere sul lastrico e che soltanto vendendo la sua mobilia potrà salvare sé stesso e la sua famiglia. Buster, credendo di fare una buona azione, abbocca e gli compra tutti i suoi beni. In realtà la merce non è del farabutto ma di un poliziotto che ignaro di tutto aveva lasciato i suoi averi in strada mentre aspettava il vetturino per il trasloco. Buster si compra un carretto per trasportare la merce “acquistata”, ma poco dopo incontra il poliziotto derubato e si crea un equivoco di una comicità unica…

Buster Keaton gets involved in a series of misunderstandings involving a horse and cart. Eventually he infuriates every cop in the city when he accidentally interrupts a police parade…

 

FRANCESCO ALTILIO

ITALIA/ITALY

Lavora come compositore, fonico e sound designer. Laureato con il massimo dei voti in Musica Elettronica presso il Conservatorio “O. Respighi” di Latina. Studia con i maestri Luigi Ceccarelli, Walter Prati, Maurizio Giri, Francesco Antonioni e Elio Martusciello. Fondatore, assieme a Mirjana Nardelli e Cristian Maddalena, del progetto elettroacustico e-cor ensemble. La sua produzione si basa sulla cura e sull’estetica del suono, esplorato e indagato attraverso diverse forme artistiche, quest’ultimo diventa il focus del compositore. È membro attivo dell’orchestra OEOAS di Napoli diretta da Elio Martusciello. Ha co-composto le musiche per lo spettacolo teatrale “Cantiere Dante – Inferno”, prodotto da Ravenna Festival e il Teatro delle Albe, premio UBU.

A composer, sound technician and designer, he graduated with a First in Electronic Music from the “O. Respighi” Conservatorio in Latina. He studied with Maestros Luigi Ceccarelli, Walter Prati, Maurizio Giri, Francesco Antonioni and Elio Martusciello. With Mirjana Nardelli and Cristian Maddalena, he founded the electro-acoustic project, the e-cor ensemble. His work is based on the development and aesthetics of sound, explored and studied through various artistic mediums, which have become his focus as a composer. He is an active member of the OEOAS orchestra of Naples conducted by Elio Martusciello. In collaboration he composed the music for the theatre performance “Cantiere Dante – Inferno”, produced by the Ravenna Festival and the Teatro delle Albe, winner of the UBU prize.

 

WHITE FLAME

CHARLES DEKEUKELEIRE, B/N, 11’ – B 1930

Film sperimentale, dall’afflato sovietico, costruito attorno al pellegrinaggio annuale dei nazionalisti fiamminghi alla torre Yser a Dixmude. Un macellaio commette un atto di ribellione durante una manifestazione politica (con immagini autentiche dell’incontro del 1930) che viene brutalmente

repressa dalle autorità.

A butcher commits an act of rebellion during a political demonstration at the foot of the Yser Tower (with authentic images of the 1930 meeting) which is being suppressed brutally by the authorities. White Flame secretes a drifting air of unreality straight out of Buñuel, born out of ‘carnal’ close-ups and an editing style which owes a great deal to Soviet films of that period.

 

PAOLO BESAGNO

ITALIA/ITALY

Studia Composizione e Musica Elettronica con il M° Riccardo Dapelo. È proprio la musica elettronica a caratterizzarne la produzione anche se da più di venticinque anni canta nel ruolo di contralto nella formazione di trallalero genovese “I Giovani Canterini di Sant’Olcese”. Nel 1996 vince il Premio Città di Recanati – Nuove tendenze della canzone d’Autore, con il brano “O trallalero canson de ‘na vitta” per squadra di canto popolare genovese. Nel 2015 il suo brano “Largo IV” per nastro magnetico e impianto di diffusione a 24 canali viene eseguito alla rassegna “Suoni Inauditi” presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Pietro Mascagni” di Livorno. Nel 2015 fonda con l’amico compositore Rinaldo Marti il quintetto vocale “EthnoGenova”.

Having studied Composition and Electronic Music with M° Riccardo Dapelo, it is specifically electronic music that characterizes his production, even if for more than twenty-five years he has been singing as a contralto in the Genoese trallalero group “I Giovani Canterini di Sant’Olcese”. In 1996, he won the Premio Città di Recanati – Nuove tendenze della canzone d’Autore, with the song “O trallalero canson de ‘na vitta” for Genoese popular singing ensemble. In 2015, his track “Largo IV” for magnetic tape and 24-channel P.A. system was performed at the “Suoni Inauditi” exhibition at the “Pietro Mascagni” Istituto Superiore di Studi Musicali in Livorno. In 2015, with his friend the composer Rinaldo Marti, he founded the vocal quintet “EthnoGenova”.

 

 

DAVIDE NICODEMI

ITALIA/ITALY

Compositore, pianista e didatta. Dal 2017 intraprende l’attività di compositore per immagini, completando la sua formazione sotto la guida dei M° Giovanni Bacalov, Luigi Pulcini, Aurelio Zarrelli nell’ambito del master “Alta formazione in composizione di colonne sonore” presso Marche Music College. Nel 2015 consegue la Laurea in Musica Jazz presso il conservatorio G.B Martini di Bologna con il massimo dei voti e perfeziona i suoi studi frequentando i corsi dei seguenti maestri: Bruno Tommaso, John Taylor, James Newton. Attivo come compositore/arrangiatore/pianista in diversi ambiti musicali ormai da vent’anni, è impegnato come didatta musicale a Bologna, luogo dove risiede.

Davide Nicodemi is an Italian composer, pianist and educator. Since 2017 he has been working as a composer for images. He completed his professional training with the teachers Giovanni Bacalov, Luigi Pulcini, Aurelio Zarrelli, within the Master of “High formation in soundtrack composition” at Marche Music College. In 2015 he graduates in Jazz Music at G.B Martini music university of Bologna with the highest marks. He perfected his studies with Bruno Tommaso, John Taylor, James Newton, Achille Succi.
In the last twenty years, he works as composer/arranger/pianist in various music contest. He lives and teaches music in Bologna.

TYPES DE MACÉDONIENS

[Da identificare / Unidentified Film]COL., 7’ – F [1912-1914]

Rare immagini colorate d’epoca della Grecia, dei suoi paesaggi urbani e di scene della vita quotidiana (matrimoni albanesi, funerali ortodossi).

Old and rare colour-tinted images of Greece, cityscapes and scenes from daily life, Albanian weddings and Orthodox funerals.

 

 

BALLROGG

NORVEGIA/NORWAY

Per un certo periodo Ballrogg è stato il nome del duo formato dal clarinettista e sassofonista Klaus Ellerhusen Holm e dal contrabbassista Roger Arntzen. Inizialmente le loro opere erano caratterizzate da un approccio accattivante che esplorava la musica di Jimmy Giufree e Eric Dolphy. Quando nel 2011 Ivar Grydeland si è unito al progetto ha portato con sé una forte influenza country & western e la loro musica si è gradualmente spostata in direzione della cosiddetta “ free chamber Americana “. Il chitarrista svedese David Stackenäs ha attualmente sostituito Grydeland e le cose si sono fatte ancora più complesse. Stackenäs ha sviluppato uno stile molto personale e grazie alla sua versatilità ha collaborato con vari rappresentanti della scena jazz a livello internazionale. Website: http://www.ballrogg.no/

For some time Ballrogg was the name of the duo formed by clarinetist and saxophonist Klaus Ellerhusen Holm and double bassist Roger Arntzen. Initially identified by a captivating approach exploring the music of Jimmy Giufree and Eric Dolphy. In 2011 Ivar Grydeland joined the project, and brought with him a strong country & western influence and the music gradually shifted in direction of the currently described “free chamber Americana”. The Swedish guitarist extraordinaire David Stackenäs has now replaced Grydeland and things got even more complex. Stackenäs has developed a very personal style and due to his versatility he has collaborated with pretty much everybody in the global creative jazz/improv scene. Website: http://www.ballrogg.no/

 

 

LULÙ

SEGUNDO DE CHOMÓN, COL., 8’ – I 1923

Con l’aiuto di una bacchetta magica che ha il potere di muovere gli oggetti una elegante scimmietta si prepara la cena. Subito dopo passa nella camera da letto dove si prepara con cura per la notte. Mentre dorme, un ladro si arrampica sulla grondaia e sgattaiola in casa dalla finestra aperta. La scimmia però si sveglia e coglie il ladro intento a bere e mangiare. Con la bacchetta magica la scimmia comincia a spostare gli oggetti intorno all’intruso che risponde con colpi di arma da fuoco. La scimmia però riesce a rendere inoffensivo il ladro. Una guardia interviene attirata dagli spari e chiude il ladro in un armadio.

An elegant monkey enters his apartment. With the help of a magic wand that has the power to move objects the monkey prepares the dinner. While he is sleeping, a thief climbs on the gutter and sneaks into the house through the open window. The monkey wakes up and catches the thief who is drinking and eating in the living room. With the magic wand the monkey begins to move objects around the intruder who responds by shooting at him. A guard, hearing the gunfire in the apartment, intervenes, and together with the monkey the decide to close the thief in a closet.

 

MATTEO CAMERA

ITALIA/ITALY

Nato a Reggio Calabria nel 1977, da sempre studioso appassionato di musica e cinema, è un pianista, compositore, arrangiatore e sound designer. I suoi lavori mescolano generi diversi, dalla musica classica al jazz, dall’elettronica sperimentale al pop e nascono quasi sempre dall’idea di una colonna sonora che accompagni una storia, un racconto, un’emozione o uno stato d’animo. La sua formazione risulta eterogenea e in linea con la sua produzione artistica. Nel 2009 compone la colonna sonora per il documentario In punta di Stivale (Sergio Conti). Nel 2011 compone una colonna sonora per Aurora (F.W. Murnau) e la esegue presso il teatro Sal’8 di Roma. Nel 2017 compone la colonna sonora del docu-film “Dietro il Sorriso” (Milko Chilleri).

Born in Reggio Calabria in 1977, a passionate lifelong scholar of music and cinema, he is a pianist, composer, arranger and sound designer. His work mixes various genres, from classical to jazz, experimental electronic to pop, and nearly always starts from the idea of a soundtrack to accompany a story, a tale, an emotion or a mood. His studies have been highly varied and in line with his artistic production. In 2009, he composed the soundtrack for the documentary In punta di Stivale (Sergio Conti), and in 2011 a soundtrack for Aurora (F.W. Murnau), which he performed at the Sal’8 Theatre in Rome. In 2017, he composed the soundtrack for the docu-film Dietro il Sorriso (Milko Chilleri).

 

THE GREAT TRAIN ROBBERY

EDWIN S. PORTER, B/N, 11’ – USA 1903

Il primo western della storia del cinema ed il capolavoro di Edwin S. Porter: quattro banditi assaltano un treno dopo aver neutralizzato il capostazione. Uno sceriffo si lancia al loro inseguimento.

A group of bandits stage a brazen train hold-up, only to find a determined posse hot on their heels.

 

SAMUELE DE MARCHI

ITALIA/ITALY

È insegnante, musicista, musicologo, sound designer e multimedia artist. Amante della musica sin da bambino, dopo gli studi di chitarra classica inizia il suo percorso accademico presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna, dove consegue la laurea magistrale in musicologia. Perfeziona poi le sue competenze ottenendo le qualifiche professionali di Sound Designer e successivamente di Multimedia Designer frequentando per 3 anni l’Accademia di Arti Digitali di Firenze. Compone musiche per film e cortometraggi, ottenendo diversi riconoscimenti e si dedica alla realizzazione di opere multimediali di cui cura tutto il processo tecnico e artistico. Nel 2015 incontra l’insegnamento, che diventa da subito il suo lavoro a tempo pieno.

A teacher, musician, musicologist, sound designer and multimedia artist. A music lover since childhood, having studied classical guitar, he began his academic career at the Alma Mater Studiorum in Bologna, where he graduated in Musicology. He furthered his skills by obtaining professional qualifications as a Sound Designer and then as a Multimedia Designer, spending 3 years at the Accademia di Arti Digitali in Florence. He composes music for short and feature films, gaining various distinctions, and is involved in the creation of multimedia works for which he is in charge of the complete technical and artistic process. In 2015, he started teaching, which soon became his full-time occupation.

 

IL CASO VALDEMAR

GIANNI HOEPLI, UBALDO MAGNAGHI, B/N, 12’ – I 1936

Adattamento cinematografico di The Facts in the Case of M. Valdemar (1845) di Edgar Allan Poe. Nella storia, Ernest Valdemar sta morendo di tubercolosi. Chiede che il suo amico (il narratore, un mesmerista), lo ipnotizzi sul letto di morte. Valdemar viene messo in trance dal narratore e annuncia la propria morte. Per sette mesi, Valdemar giace morto, ma conservato. Il narratore alla fine sveglia il suo soggetto tormentato, e Valdemar si decompone a un ritmo rapido.

Based on Poe’s homonymous short story, the film tells about a mesmerist who puts a man in a suspended hypnotic state at the moment of death. … Poe toyed with this for a while before admitting it was a work of pure fiction in his marginalia.

 

LUCA FRIGO

ITALIA/ITALY

Compositore e sperimentatore di musica elettronica di Bolzano. Ha iniziato ad approcciarsi alla computer music verso la metà degli anni ’90. a partire dai primi anni 2000 ha realizzato diverse colonne sonore per film dell’epoca del muto partecipando al Rimusicazioni Film Festival di Bolzano in varie edizioni. Attualmente predilige la sperimentazione e l’improvvisazione con sintetizzatori modulari attraverso i quali ha composto la sonorizzazione del film in concorso che spazia tra diverse influenze della musica elettronica, caratterizzata da sonorità ambient e ritmiche disturbate.

An electronic music composer and experimenter from Bolzano, he began working with computer music around the mid-90s. Since the early 2000s, he has created soundtracks for silent era films, taking part in various editions of the Rimusicazioni Film Festival. He currently favours experimenting and improvising with modular synthesizers with which he has composed the soundtrack for the film in the festival, which shows various electronic music influences, characterised by ambient sounds and disturbed rhythms.

 

LA FEBBRE DEGLI SCACCHI

VSEVOLOD PUDOVKIN, B/N, 19’ – USSR 1925

L’ossessione del protagonista per gli scacchi lo porta a dimenticare il proprio matrimonio. La sposa, dopo averlo lasciato, incontra José Raúl Capablanca, campione del mondo di scacchi, che la convince ad apprezzare il torneo scacchistico. Torna così la pace tra i due promessi sposi.

The hero’s preoccupation with chess leads to him missing his own wedding ceremony, but the marital peace is restored with the help of the World Chess Champion, José Raúl Capablanca.

 

 

 

 

 

MICHELE KETTMAIER (RADIO DAYS MOVIE)

ITALIA/ITALY

Nasce a Trento nel 1970. Formato più con la pratica che con la teoria, si occupa di composizione e, dal 2010, ha unito il suo grande interesse per il cinema muto con la voglia sempre pressante di scrivere musica. Coadiuvato dal suo gruppo musicale Radio Days movie del quale si occupa a 360 gradi, ha esplorato i generi più diversi della settima arte, provando così approcci musicali molto vari per commentare documentari, pellicole drammatiche, comiche, surrealiste e di avanguardia. Ha partecipato alle ultime tre edizioni del “Rimusicazioni film festival” organizzato dal Cineforum di Bolzano. Nel 2018, dopo oltre 50 film musicati e auto prodotti, ha ricevuto un incarico per sonorizzare un montaggio di 10 corti muti per la decima edizione del festival “Tutti nello stesso piatto”.

Born in Trento in 1970, he developed more with practical work than with theory. He works as a composer and, since 2010, has brought together his interest in silent films with his pressing desire to write music. Assisted by his band Radio Days Movie, in which he is in charge of everything, he has explored genres different from the seventh art, thus trying various musical approaches for documentaries and dramatic, comic, surrealist and avant-garde films. He has participated in the last three editions of “Rimusicazioni Film Festival”. In 2018, after putting to music or self-producing more than 50 films, he was given the responsibility of putting music to a montage of 10 short silent movies for the tenth edition of the festival “Tutti nello stesso piatto”.

 

L’ASCENSION DE LA PYRAMIDE DE “CHÉOPS” PAR S.A.R. LE PRINCE LÉOPOLD

TULLIO CHIARINI, COL., 7’ – EG 1923

Nel 1923, durante la sua visita al Cairo, il principe Leopoldo del Belgio scalò la piramide di Cheope. Tullio Chiarini regista e fotografo e corrispondente dal Cairo filmò l’impresa.

During his 1923 visit to Cairo, Prince Leopold of the Belgians climbs Cheops Pyramid. The film was shot by Tullio Chiarini, an Italian photographer, cinematographer and correspondent in Cairo and Alexandria.

 

 

 

I PARASSITI DELLA RANA

GIANNI PALAZZOLO, B/N, 4’ – I 1913

Film di divulgazione scientifica che mostra i parassiti della rana visti attraverso il microscopio.

The film displays the minute parasites at work destroying the red corpuscles of the frog’s blood.

 

 

 

 

 

ROBERTO MANZINI

ITALIA/ITALY

Nato nel 1969 a Vignola (Modena), inizia a otto anni lo studio della musica. Intraprende un percorso musicale estremamente vario, principalmente incentrato sull’utilizzo degli strumenti a fiato. Le competenze musicali acquisite nel corso degli anni gli consentono di allargare il proprio ventaglio di conoscenze ed abilità, avvicinandolo ad altri strumenti musicali, quali chitarra elettrica, chitarra acustica, mandolino e basso. Dagli anni ’90 in poi inizia un viaggio tra i più disparati generi musicali che lo porterà a collaborare con tantissimi artisti sia dal vivo che in studio di registrazione. Dal 2014 inizia una nuova fase dedicata ad approfondire i vari aspetti della composizione, dalle questioni teoriche all’arrangiamento, l’utilizzo dei software, le tecniche di

 

registrazione e il mixaggio finale.

Born in 1969 in Vignola (Modena), he began at the age of 8 studying music. He began an extremely varied musical journey, mainly focused on playing wind instruments. The musical competences he acquired during the years allowed him to widen his range of knowledge and ability, introducing him to other instruments, such as electric guitar, acoustic guitar, mandolin and bass guitar. In the 90s he began a journey through the most diverse music genres, which allowed him to collaborate with numerous artists, both on stage and in the studio. In 2014 began a new phase dedicated to deepening his knowledge on various aspects of composition, such as arrangement theory, the use of software, recording techniques and mixing

 

ANEMIC CINEMA

MARCEL DUCHAMP, B/N, 7’ – F 1926

Film sperimentale ideato con la collaborazione di Man Ray, senza trama, è costituito in prevalenza dalle riprese di una serie di dischi rotanti. I dischi in movimento sono in tutto diciannove: dieci composti da figure geometriche (cerchi non concentrici, spirali) e nove con frasi (“rotorilievi”) in francese senza apparente senso, quali giochi di parole e scioglilingua. Il titolo del film è un doppio anagramma. Il “cinema anemico” era un cinema privo di senso, in linea con le idee sovversive del Dadaismo. Il fatto che però venne girato dopo la fine del movimento (che si sciolse spontaneamente nel 1923) lo pone a metà strada tra le avanguardie e il cinema “puro”, forse ascrivibile al movimento surrealista.

Anémic Cinémais a Dadaist, surrealist or experimental plotless film made by Marcel Duchamp. The film depicts whirling animated drawings – which Duchamp called Rotoreliefs – alternated with puns in French. The revolving discs are altogether nineteen: ten showing geometric figures and nine with French puns and allierations. Duchamp signed the film with his alter ego name of Rrose Sélavy.

 

RINALDO MARTI

ITALIA/ITALY

Diplomato in Contrabbasso e Musica Elettronica. Ama i corti sperimentali dell’epoca del muto, ne realizza il sonoro con musiche elettroacustiche che vengono selezionate e proiettate in edizioni passate del Festival Rimusicazioni. Vince il Premio Harlock nel 2010 con “Musica per Combat de boxe“, e nel 2012 con “Musica per Visions de Lourdes” . “Musica per Le retour à la raison” nel 2006, è pubblicato in Germania su DVD (Staub und Kratzer, Local shop, 2008. È ideatore, co-fondatore e fonico del Quintetto EthnoGenova, una formazione di canto popolare genovese di Trallalero, di cui cura l’amplificazione in surround.

With a diploma in Double Bass and Electronic Music, he loves silent era experimental films, for which he creates soundtracks of electro-acoustic music which have been selected and shown in past editions of Rimusicazioni. He won the Harlock Prize in 2010 with “Music for Combat de boxe”, and in 2012 with “Music for Visions de Lourdes”. “Music for Le retour à la raison” from 2006 was published in Germany on DVD (Staub und Kratzer, Local shop, 2008). He is the creator, co-founder and sound technician of the quintet EthnoGenova, a trallalero group playing traditional Genoese songs, for whom he creates surround sound.

 

LES AVENTURES BARON DU CRAC

REGIA ÉMILE COHL, B/N, 2’ – F 1910

 

Il breve film mostra le surreali e divertenti avventure del Barone di Crac. Qui Cohl ha già maturato il suo personale stile di animazione, in cui ogni cosa può trasformarsi in qualcosa di diverso, superando la nozione di realtà e di sequenza logica.

Émile Cohl is considered to be the father of the animated cartoon. In 1908 he made his first animated film called Fantasmagorie, with 700 drawings for two minutes running time. The film shows Cohl’s own personal style of animation, in which everything can change into something else, going beyond the notions of reality and logical sequence.

 

LES MERVEILLES DE L’HINDOUSTAN

RADIOS, COL., 6’ – 1914

In questo breve documentario vengono mostrate una serie di vedute di luoghi particolarmente significativi dell’India: Calcutta, Delhi, Benares, il Gange, il Taj-Mahal e una ballerina Tamil sorridente.

A series of tinted “views” or must-see places in India, Calcutta, Delhi, Benares, the Ganges, the Taj-Mahal and a smiling Tamil dancer…

 

 

 

 

 

 

MATTIA NOVELLI

 

ITALIA/ITALY

Nasce a Ferrara nel 2002. Ha frequentato le scuole medie a indirizzo musicale F. De Pisis dove ha iniziato lo studio del clarinetto con il prof. Claudio Miotto. Oggi frequenta il terzo anno del liceo Ludovico Ariosto indirizzo Scienze Applicate e l’ultimo anno del corso preaccademico di Composizione presso il Conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara. Negli anni passati ha partecipato a diversi concorsi, tra cui al Concorso Musicale Nazionale “Zangarelli” edizione 2015 (secondo classificato nella Sezione I Gruppi strumentali da 6 a 12 elementi). Concorso Nazionale di Musica nella scuola “Accordarsi è possibile” 6° edizione, Trento – Pergine, maggio 2016 (Primo premio nella Sezione C3 – Solisti Fiati; Primo premio nella Sezione H3 – Gruppi da 7 a 10 elementi; Terzo premio nella Sezione I – Piccole Orchestre).

Born in Ferrara in 2002. He attended the music section of the F. De Pisis High School where he began to study the clarinet with Professor Claudio Miotto. He is currently in the third year of Applied Science at the Ludovico Ariosto High School and in the final year of the foundation course in Composition at the G. Frescobaldi Conservatorio in Ferrara. He has taken part in various competitions, including the 2015 “Zangarelli” National Music Competition (second in the section for Instrumental Groups of 6-12 elements), and the 6th edition of “Accordarsi è possibile”, a national school music competition in Trento–Pergine, May 2016 (first prize in the section for Wind Soloists; first prize in the section for Groups of 7-10 elements; third prize in the section for Small Orchestras).

 

 

IMPATIENCE

CHARLES DEKEUKELEIRE, B/N, 36’ – B 1928

Un cartello introduttivo informa lo spettatore che il film sarà composto da quattro serie di immagini: una moto, una donna, una montagna e dei blocchi astratti – elementi che servono al cineasta come punto di partenza per costruire il film in relazione a dei precisi parametri. Il ritmo del film è dato da una frammentazione matematica della sua durata, suddivisa in segmenti temporali dove i quattro repertori d’immagini si succedono gli uni con gli altri in ogni possibile combinazione senza rispettare né la linea melodica né la tensione drammatica.”

An introductory title informs the spectator that the film will be composed of four series of images, ‘the motorbike, the woman, the mountain and abstract blocks’, elements which serve as the starting point for Dekeukeleire to construct his film according to very precise parameters. The rhythm is given by a mathematical fragmentation of the film’s running time, divided up into temporal segments where the four repertories of images succeed each other in every possible combination with no respect for either melodic line or dramatic tension.

 

OoopopoiooO

ITALIA/ITALY

Musica surreale e dadaista per theremin, voci e cianfrusaglie elettroacustiche. OoopopoiooO nasce nel 2012 dall’incontro ravvicinato tra due bizzarri personaggi: Vincenzo Vasi e Valeria Sturba. Vasi, attivo nella scena musicale internazionale da oltre 25 anni, noto per il suo approccio unico alla sperimentazione e per le collaborazioni con Vinicio Capossela, Mike Patton, Roy Paci. Sturba, giovane compositrice e polistrumentista, è attiva in progetti originali (Vale & the Varlet, S.T.U.R.B.A.) e membro della “Grande Abarasse Orchestra” di John De Leo. Sin dalla loro nascita gli OoopopoiooO hanno avuto un’intensa attività concertistica in Italia, Europa e Americhe.

Surreal, Dadaist music for theremin, voices and electro-acoustic frippery. OoopopoiooO began in 2012 with the close encounter of two bizarre characters: Vincenzo Vasi and Valeria Sturba. Vasi, active on the international musical scene for over 25 years, noted for his unique approach to experimentation and his collaborations with Vinicio Capossela, Mike Patton and Roy Paci. Sturba, a young composer and multi-instrumentalist, has been active in original projects (Vale & the Varlet, S.T.U.R.B.A.) and a member of John De Leo’s “Grande Abarasse Orchestra”. Since the beginning, OoopopoiooO have carried out intense live performing in Italy, Europe and the Americas.

 

THE HEARTS OF AGE

ORSON WELLES, B/N, 8’ – USA 1934

Un’anziana signora siede su una campana mentre questa suona e un servitore si affaccia su un dirupo. Un uomo elegante appare in cima a una scala e saluta sorridente la signora levandosi il cappello, senza essere corrisposto. Il servitore si impicca. La scena cambia, si passa a un interno in cui l’uomo elegante apparso in precedenza suona un pianoforte, ma qualcosa non funziona: il suono non si sente più poiché l’anziana signora di prima giace morta dentro al piano. Il signore tira fuori una serie di carte a forma di lapide, fino a quando non trova quella con scritto “The End” e può così

 

ricominciare a suonare.

An elderly woman sits on a bell as it rocks back and forth, while a servant in blackface pulls at a rope. A dandified gentleman appears at the top of a stairway and doffs his hat to the lady; he smiles and courts her attention. She does not respond, but the servant hangs himself. The scene changes to an darkened interior: the gentleman sits at a grand piano and plays, but something is wrong. He opens the piano’s lid and finds the woman lying inside, dead. He leafs through a number of tombstone-shaped cards with different inscriptions and finally chooses one that says “The End”.

 

 

 

VALERIO ORLANDINI

ITALIA/ITALY

Musicista fiorentino attivo dal 2005 nell’area della musica sperimentale. La sua ricerca si focalizza sull’integrazione di diversi mezzi espressivi (specie musica, parole e immagini in movimento) all’interno della stessa cornice, spesso collaborando con artisti da altre discipline o prendendo in prestito opere del passato, soprattutto film muti dei primi decenni del Novecento. È attualmente coinvolto, attraverso il centro di ricerca Tempo Reale, nel progetto europeo “Le paysage sonore dans lequel nous vivons”. Frequenta il Biennio specialistico di Musica e Nuove Tecnologie presso il Conservatorio di Firenze “L. Cherubini”.

A Florentine musician active since 2005 in experimental music. His research focuses on the combination of different expressive mediums (such as music, words and moving images) within the same framework, often collaborating with artists from other disciplines or borrowing works from the past, in particular silent films from the early 1900s. He is currently involved in the European project “Le paysage sonore dans lequel nous vivons”, through the Tempo Reale research centre. He is attending the two-year specialist course in Music and New Technology at the “L. Cherubini” Conservatorio in Florence.

 

GHOST BEFORE BREAKFAST

REGIA HANS RICHTER, B/N, 9’ – D 1928

Breve film sperimentale che ha origine nel movimento Dada, ma che si può inserire anche nella più ampia corrente del surrealismo, per questo la pellicola non presenta una coerenza narrative e include parecchie immagini apparentemente arbitrarie. Tema principale pare essere l’indipendenza degli oggetti dal loro abituale contesto. Essi diventano liberi dal loro uso convenzionale e gli uomini si ritrovano a rincorrerne il significato. L’audio originale (il film venne sonorizzato nel 1929 da Paul Hindemith) venne distrutto quando i nazisti conquistarono il potere perché ritennero l’opera artisticamente immorale.

Dadaist animated short film. It utilizes stop motion for some of its effect and live action for others. The film does not present a coherent narrative, and includes a number of seemingly arbitrary images. The original soundtrack, written by Paul Hindemith, was destroyed by the Nazis.

 

DIEGO RATTO

ITALIA/ITALY

Nato nel 1988 ad Alessandria, Diego Ratto è un musicista e compositore. Diplomato in Musica Elettroacustica (2017), Chitarra Jazz (2016) e Musicoterapia (2014) presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria. Frequenta attualmente il Biennio specialistico in Composizione elettroacustica presso il KMH – Royal College of Music (Stoccolma) sotto la guida di Bill Brunson. Le sue composizioni sono state eseguite e/o premiate a: MusicacousticaBeijing CIME-ICEM 2018 (Pechino, RC), EMUfest 2017 (Roma), MA/IN 2017 – MAtera INtermedia festival (Matera), Residency Prix CIME 2017 (Mosca 2017, RUS), MusicLab 2017 e 2018 (Città del Messico, MEX) ecc. Website: diegoratto.wixsite.com/diegoratto

Born in 1988, in Alessandria (Italy). He is a musician and a composer. He graduated from “A.Vivaldi” Conservatory in Alessandria with a Bachelor’s Degree in Electroacoustic Music in 2017, in Jazz Guitar in 2016 and in Music Therapy in 2014. Currently he is studying at the KMH – Royal College of Music (Stockholm). Master Program in Electroacoustic Composition under the guide of Bill Brunson. His compositions have been performed and/or awarded at: MusicacousticaBeijing CIME-ICEM 2018 (Beijing, RC), EMUfest 2017 (Roma, IT), MA/IN 2017 – MAtera INtermedia festival (Matera, IT), Residency Prix CIME 2017 (Moscow 2017, RUS), MusicLab 2017 and 2018 (Mexico City, MEX) etc. Website: diegoratto.wixsite.com/diegoratto

 

DÉTRESSE ET CHARITÉ

GEORGES MÉLIÈS, COL., 10’ – F 1904

È Natale. Una ragazza e la sua famiglia vivono in povertà. La madre della ragazza è costretta a letto da una malattia. Il padre chiede alla ragazza di andare nella vicina Parigi a chiedere l’elemosina. A Parigi la ragazza non riesce a elemosinare, e allora chiede del cibo in una panetteria, ma viene buttata fuori dal negozio. Stremata, crolla e si addormenta; un senzatetto ha pietà di lei e le offre metà del suo pezzo di pane. Dopo averlo ringraziato, la ragazza prosegue il suo viaggio, ma sotto una tempesta di neve crolla di nuovo. Ma una ricca coppia di passanti salva la ragazza.

At Christmastime, a girl and her family live in poverty; the girl’s mother is ill and bedridden. The father asks the girl to go to nearby Paris, and beg for alms. The girl finds a church, but she is pushed aside by the professional beggars working on its steps, and is unable to get alms. She tries to ask for food at a bakery, but is thrown out again. As night falls, she collapses and falls asleep; a rag-and-bone man takes pity on her, shares his piece of bread with her, and gives her his shawl. After thanking the rag-and-bone man and saying goodbye, the girl moves on. Alone in a snowstorm, she collapses again. A rich couple passing by in an automobile rescue the girl, bring her home and lavish gifts upon her family.

 

LE ROYAUME DES  FÉES

GEORGES MÉLIÈS, COL., 17’ – F 1903

Film liberamente adattato dal popolare spettacolo teatrale La Biche au Bois, dove il valoroso principe Bel-Azor insegue una vecchia strega vecchia fino al suo inespugnabile castello per salvare la giovane e bella principessa Azurine.

In this spectacular free adaptation of the popular theatre play “La Biche au Bois”, the valiant Prince Bel-Azor pursues a baleful old witch to her impregnable castle, to save the beautiful young Princess Azurine.

 

 

 

LE VOYAGE DANS LA LUNE

GEORGES MÉLIÈS, COL., 13’ – F 1902

Un gruppo di astronomi intraprende una spedizione sulla luna. Dopo aver costruito una capsula spaziale, sparano il cannone nello spazio. Una volta atterrati con successo sulla superficie lunare, esplorano la strana fauna e vengono accolti dai Seleniti, abitanti alieni della luna, che però li costringono a lasciare il loro pianeta.

A group of astronomers go on an expedition to the Moon. After building a space capsule, they shoot the cannon into space. Having successfully landed on the surface of the moon they explore the strange fauna and are met by Selenite creatures, alien inhabitants of the moon, who become increasingly dangerous for the group, forcing them to leave the planet.

 

STEFFEN WICK

GERMANIA/GERMANY

Combina elementi stilistici classici e contemporanei creando un linguaggio sonoro moderno e poetico. Dopo gli studi presso la State University of Music and Performing Arts di Stoccarda e di Monaco di Baviera, arricchisce ulteriormente il suo bagaglio artistico grazie all’incontro con compositori del calibro di Steve Reich, Pascal Dusapin e Wolfgang Rihm. La sua musica è stata eseguita tra l’altro al Wiener Musikverein, al Konzerthaus di Berlino e al Radialsystem V. Le composizioni di Steffen Wick sono pubblicate da Ricordi e possono essere apprezzate dal vivo in tutto il mondo. Nel 2011 ha vinto il concorso di composizione ai Bregenzer Festspiele. Nel 2014, invece, ha ricevuto una residenza presso l’International House of Artists Villa Concordia, nel 2015 presso la Cité Internationale des Arts di Parigi e nel 2017 presso la Künstlerhaus Salzwedel. Website: www.steffenwick.com

He combines classical and contemporary stylistic elements into a modern, poetic sound language. After his studies at the State University of Music and Performing Arts Stuttgart and Munich he gained further artistic input from personal encounters with Steve Reich, Pascal Dusapin and Wolfgang Rihm. He’s music has been performed at the Wiener Musikverein, the Konzerthaus Berlin and Radialsystem V among others. Steffen Wick’s compositions are published by Ricordi and can be enjoyed live all over the world. In 2011, Steffen Wick was a winner of the Bregenzer Festspiele composition competition. In 2014, Steffen Wick received a residency at the International House of Artists Villa Concordia, 2015 at the Cité Internationale des Arts Paris and 2017 at the Künstlerhaus Salzwedel. Website: www.steffenwick.com

 

 

ALBO D’ORO

HK1 – 1999

Primo premio: L’UOMO CON LA MACCHINA DA PRESA – Tiziano Popoli e Vincenzo Vasi (ITA) Secondo premio: EMAK-BAKIA – Johannes Nakajima (JAP-DE)

Terzo premio: AMOR PEDESTRE – H. Unterhofer (ITA)

HK2 – 2000

Primo premio: ANEMIC CINEMA – Massimo Carozzi (ITA)

Secondo premio: DESTINO (la stanca morte) – Roberto Vianello (ITA)

Terzo premio: 45 MINUTES FROM HOLLYWOOD – Davide Cremonini e Fabrizio Ruffa (ITA)

Terzo premio: NOSFERATU – Emanuele Zottino (ITA)

Terzo premio: FRATE SOLE – Paolo Boggio (ITA)

HK3 – 2001

Primo premio: PEOPLE ON SUNDAY – Loic Djian (FRA)

Secondo premio: non assegnato

Terzo premio: METROPOLIS – Rob Kennedy e Calum Stiling (UK)

HK4 – 2002

Primo premio: GERTIE THE DINOSAUR – Larsen (ITA)

Secondo premio: SALOMÈ – Roberto Vianello (ITA)

Secondo premio: LA COQUILLE ET LE CLERGYMAN – Giovanni Palumbo (ITA)

Terzo premio: KURUTTA IPPIJI – Mauro “Teho” Teardo (ITA)

HK5 – 2003

Primo premio: non assegnato

Secondo premio: EMAK BAKIA – Gabriele Rapali (ITA)

Terzo premio: GLI ULTIMI GIORNI DI POMPEI – Edison Studio (ITA)

Terzo premio: AGGIUDICATO! VENDUTO! – Francesco Cusa (ITA)

HK6 – 2004

Primo premio: IL CASO VALDEMAR – Dario Carrubba (ITA)

Secondo premio: DOURO FAINA FLUVIAL – Maria Lughezzani e Emanuele Zottino (ITA)

Terzo premio: TRIP TO THE MOON – B.Borghi e A.Camedda (ITA)

HK7 – 2006

Primo premio: DIE BERGKATZE – Marco Dalpane (ITA)

Secondo premio: STRAMILANO – Stefano Zorzanello (ITA)

Terzo premio: THE LODGER – Dario Carrubba (ITA)

HK9 – 2008

Primo premio: DIE ABENTEUER DES PRINZEN ACHMED – K. Liekenbroecker (DE)

Secondo premio: DOM NA TRUBNOJ – Vadim Sher e Dimitri Artemenko (FRA)

Terzo premio: POEM 8 – Anne Gritzner (DE)

Terzo premio: THE FALL OF THE HOUSE OF USHER – Eddy Serafini (ITA)

HK11 – 2010

Premio della giuria degli esperti: LA COQUILLE ET LE CLERGYMAN – L’Inquiétant Suspendu (FRA)

Premio della giuria degli ex rimusicatori: ex aequo

SKYSCRAPER SYMPHONY – Luca Frigo (ITA)

LA COQUILLE ET LE CLERGYMAN – l’Inquiétant Suspendu (FRA)

Premio Harlock: COMBAT DE BOXE – Rinaldo Marti (ITA)

Premio del pubblico: ex aequo

UN CHIEN ANDALOU – Giorgio Cerrato (ITA)

ONE A.M. – Maria Lughezzani e Matteo Dell’Osso (ITA)

HK13 – 2012

Premio della giuria degli esperti: non assegnato

Premio della giuria degli ex rimusicatori: ex aequo

LES TULIPES – Graph (GER)

THE CAMERAMAN – Roberto Zecchinelli (ITA)

Premio Harlock: COMBAT DE BOXE – Giulio L. e Mister Coon – Gianfranco Chiale e Pietro Palladino (ITA)

Premio Harlock: VISIONS DE LOURDES – Rinaldo Marti (ITA)

Premio Harlock: LA PERLE – Selene Solare (ITA)

Premio del pubblico: THE INFERNAL CAKEWALK – Karateclub (GER)

Premio del pubblico di Facebook: IL PICCOLO GARIBALDINO – Heka (GER)

HK15 – 2014

Premio della giuria degli esperti: ex aequo

A PAGE OF MADNESS – Francois Lasserre & Vadim Sher

BERLIN, DIE SINFONIE DER GROßSTADT – The Somnambulist

COMBAT DE BOX – Matteo Cillario

Premio della giuria degli ex rimusicatori: ex aequo

LA PERLE – OoopopoiooO (Vincenzo Vasi & Valeria Sturba)

BERLIN, DIE SINFONIE DER GROßSTADT – The Somnambulist

Premio Harlock: Matteo Cillario, Michele Kettmaier/Radio Days, OoopopoiooO, Luca Frigo, Mauro Maffei, Daniele Endrizzi, Mattia Mariotti, Dario Carrubba, Lelio Padovani

Premio del Pubblico: DER GOLEM – Stearica

HK16 – 2016

Premio della giuria degli esperti:

LA COQUILLE ET LE CLERGYMAN – Empusae

Premio della giuria degli ex rimusicatori:

HÄXAN – Matti Bye.

Premio del Pubblico: CENERE – Doriana Legge

Premio “Effetto Notte” : ANEMIC CINEMA – Samuele De Marchi

PRODUZIONI / PRODUCTIONS

Fin dalle prime edizioni del Festival abbiamo raccolto e pubblicato le colonne sonore più interessanti, inserendole all’interno di film dei quali abbiamo acquisito i diritti per l’edizione italiana, per esempio di La Perle di Henri d’Ursel, Menschen am Sonntag di Robert Siodmak e Edgar G. Ulmer. Pubblichiamo qui sotto l’elenco delle nostre produzioni, tutte accomunate da un dettaglio significativo: sono dotate di più colonne sonore originali selezionabili.

From the first edition of our festival, we decided to publish the most interesting soundtracks with those silent films for which we have the rights to the Italian editions (e.g. La Perle by Henri d’Ursel, Menschen am Sonntag by Robert Siodmak & Edgar G. Ulmer). This allows us to publish digital editions with a selection of different original soundtracks.

I DVD della collana RIMUSICAZIONI / The DVDs in the RIMUSICAZIONI collection:

LA PERLE – HENRI D’URSEL

Regia di Henry d’Ursel (su uno scritto di Georges Hugnet), 33’, b/n, muto, Belgio, 1929.

Produzione: Arc Con Georges Hugnet, Kissa Kouprine, Renee Savoye, Mary Stutz.

Directed by Henri d’Ursel (screenplay by Georges Hugnet), 33’, b/w, silent, Belgium, 1929.

Production: Arc With Georges Hugnet, Kissa Kouprine, Renee Savoye, Mary Stutz.

Il DVD contiene 3 differenti colonne sonore selezionabili / The DVD contains a selection of 3 different soundtracks:

– OoopopoiooO (Vincenzo Vasi, Valeria Sturba) + Luigi Tota

Susy Schuster

Radio Days (Fabrizio Carlin, David Andreatta, Michele Kettmaier, Claudio Lombardi, Thomas Samonati)

La perle, diretto dal nobile Henry d’Ursel – ma pare nasca da una stretta collaborazione con l’amico regista belga Charles Dekeukeleire – è un piccolo capolavoro di cinema surrealista di circa 30 minuti. Sottilmente erotica, sensuale e a momenti leggermente sinistra, la pellicola rimanda a Celine, Jean Vigo, Man Ray e Maya Deren. Il film si muove con febbrile inquietudine tra strade di primavera e negozi del centro, vasche da bagno in cui si gioca e paesaggi campestri, sfuggendo alla piena comprensione dello spettatore, perdendosi tra stradine di campagna e corridoi, stanze d’albergo e tetti. La dimensione onirico-surreale, così cara al surrealismo, è presente e distribuita su tutte le sequenza del film, anche se utilizzata in forma morbida, discreta, e contribuisce a connotare profondamente la narrazione.

Il giovane Georges acquista una collana di perle per la sua fidanzata Lulù in una stravagante gioielleria del centro. Là si imbatte in una seducente commessa, che nasconde, sotto una delle calze, un’altra collana di perle. Il giovane sceglie questa ultima e se ne va con la commessa. Da qui in poi la collana è ripetutamente persa – come perso è in fondo Georges, che si lascia travolgere dalle emozioni e dai nebulosi eventi. La commessa diviene una sexy-ladra di perle dai movimenti maliziosi che riporta alla mente gli abiti aderenti di Musidora in Les Vampires di Louis Feuillade. Tutto ciò naturalmente devia il giovane dalla fedeltà verso la sua fidanzata, che lo attende languidamente seduta sulla panchina di un parco e lo indirizza a un sorprendente finale in cui la perla è ancora tragicamente, ritrovata.

“La Perle”, directed by the nobleman Henry d’Ursel – although it is apparently the result of a close collaboration with his friend the Belgian director Charles Dekeukeleire – is a small masterpiece of Surrealist cinema of about 30 minutes’ duration. Subtly erotic, sensual and occasionally slightly sinister, the film links Celine, Jean Vigo, Man Ray and Maya Deren. It moves with feverish restlessness between streets in springtime and downtown shops, games in bath-tubs and rural landscapes, playing with the audience’s understanding, meandering through country roads and corridors, hotel rooms and rooftops. A dreamlike, unreal dimension, so loved by the Surrealists, is present throughout the sequences of the film, although in a light, discreet form, contributing profound connotations to the narration.

A young man, Georges, goes to buy a pearl necklace for his fiancée Lulù in an expensive downtown jeweller’s, where he meets a seductive shop assistant who, in one of her stockings, hides another pearl necklace. The young man chooses the second one and leaves with the assistant. From here on, the necklace is repeatedly lost – as is Georges fundamentally, who lets himself be swept away by his emotions and by the nebulous events. The assistant becomes a sexy pearl-thief with mischievous allure, bringing to mind the body-hugging costumes of Musidora in Vampires by Louis Feuillad. Naturally all this entices the young man away from fidelity to his fiancée, who is waiting for him languorously on a park bench, leading him to a surprising finale in which the pearl is once again, tragically, found.

VISIONS DE LOURDES – CHARLES DEKEUKELEIRE

Regia di Charles Dekeukeleire, 18′, b/n, muto, Francia, 1932

Directed by Charles Dekeukeleire, 18’, b/w, silent, France, 1932

Il DVD contiene 6 differenti colonne sonore selezionabili / The DVD contains a selection of 6 different soundtracks:

Rinaldo Marti

Daniele Endrizzi

Emilio Galante -Dario Carruba

Mattia Mariotti

Luca Frigo, Mauro Maffei

Uno sguardo a tutto tondo su Lourdes, sulla malattia, sulla religiosità popolare, sulla speranza e sul business a esso collegato. Il registra ci mostra la grotta, ma è uno sguardo fuggevole, sbrigativo, perché egli appare più interessato all’aspetto sociale del luogo in cui apparve la Madonna. Dekeukeleire era cattolico, ma il suo documentario su Lourdes è abbastanza ambiguo, vista l’importanza di questo luogo di pellegrinaggio per la religione vaticana. Dekeukeleire è attento ai malati, ai popolani che portano offerte, alla vendita di articoli religiosi attorno al luogo e agli aspetti temporali del culto, ma la sua non è una posizione chiara.

I critici discutono da decenni sull’eventuale senso “ideologico” della pellicola, ma questa discussione è messa in ombra dalla qualità intrinseca del film: la bellezza della composizione cinematica, il senso del movimento spaziale e temporale e il ricorrere di elementi naturali che irrompono trascendendo ampiamente il luogo che dovrebbe essere il centro della narrazione. Resta il fatto che il suo sguardo sui commercianti del tempio, sul denaro che scorre a fianco dell’acqua benedetta e miracolosa, vero business del pellegrinaggio, è impietoso e senza veli. Nel film pare di esserci il filo conduttore dell’acqua. L’acqua, che dalla neve delle montagne, attraverso i fiumi, arriva al mare. (Quella che sgorga dalle sorgenti di Lourdes diviene anche santa!)

Charles Dekeukeleire è un importante cineasta e teorico del cinema belga, ed è stato, con Henri Storck, uno dei pionieri del cinema belga, fortemente ispirato dal cinema puro dell’avanguardia francese, in particolare di Germaine Dulac. Caposcuola del documentarismo lirico-sperimentale, nelle sue pellicole di volta in volta affrontato l’avanguardia ritmica e plastica, il naturalismo drammatico-poetico, il film critico sull’arte e l’inchiesta sociale.

An all-round portrait of Lourdes, of illness, popular religion, hope and the business related to it. The director shows us the cave, but it is a passing, hasty glance, since he seems more interested in the social aspects of the place where the Madonna appeared. Dekeukeleire was Catholic, but his documentary on Lourdes is notably ambiguous, given the importance of this pilgrimage-site for the Vatican religion. Dekeukeleire pays attention to the sufferers, to the common people bringing offerings, to the sale of religious objects around the site and to the temporal aspects of the cult, but his position is never clear. For decades critics have discussed the possible “ideological” sense of the film, but such discussions are overshadowed by the film’s intrinsic qualities: the beauty of the cinematic composition, the sense of spatial and temporal movement and the recurrence of natural elements which largely transcend the place which should be at the centre of the narration. What is clear is that his gaze on the temple’s sellers, on the money flowing like the miraculous holy water, the real business of the pilgrimage, is pitiless and unveiled. The central thread of the film seems to be water – water which from mountain snow flows down the rivers to the sea (that which flows from the Lourdes springs also becomes holy!) Charles Dekeukeleire was an important film-maker and theorist of Belgian cinema, and together with Henri Storck, was one of its pioneers, greatly influenced by the pure cinema of the French avant-garde, in particular by Germaine Dulac. A founder of poetic-experimental documentary-making, time and again in his films he dealt with the rhythmic, malleable nature of the avant-garde, dramatic-poetic naturalism, and film as artistic criticism and social commentary.

COMBAT DE BOXE – CHARLES DEKEUKELEIRE

Regia di Charles Dekeukeleire, 8’, b/n, muto, Belgio, 1927.

Con Pierre Bourgeois, Jean Demey, Henri Dupont, Andrè Saint – Germain.

Directed by Charles Dekeukeleire, 8’, b/w, silent, Belgium, 1927.

With Pierre Bourgeois, Jean Demey, Henri Dupont, Andrè Saint–Germain.

Il DVD contiene 8 differenti colonne sonore selezionabili / The DVD contains a selection of 8 different soundtracks:

– Massimo Zamboni

– Matteo Cillario

– Federico Missio

– Radio Days (L. Rubertelli, D. Andreatta, M. Kettmaier, C. Lombardi, T. Samonati)

– Andreas Perugini

– Giulio L. & Mr Coon

– Gianfranco Chiale + Pietro Palladino

– Lelio Padovani

Combat de Boxe è ispirato a un poema del 1927 di Paul Werrie, autore belga che collaborò con Charles Dekeukeleire anche in Verschroeide aarde (1934). Lo scrittore, ai giorni nostri, è noto soprattutto per L’amour à la espagnole. Per questo film Charles Dekeukeleire recluta due pugili professionisti, tra cui il campione belga dei pesi piuma di quegli anni e gira nella sua camera da letto, con un lenzuolo steso sul pavimento circondato da corde come a delimitare il ring. Deukeukeleire dilata, deforma, porta all’astrazione un semplice evento, il combattimento tra due pugili, attraverso l’uso di numerosi trucchi cinematografici. L’alternanza dei piani narrativi del pubblico e dei pugili, rispettivamente rappresentati in negativo e positivo e lo strettissimo montaggio delle sequenze di boxe, ossessivamente reiterate e concertate in modo plastico e ritmico rendono questo film uno dei più minuziosamente costruiti degli anni 20’. Combat de Boxe è anche il titolo di un cortometraggio muto del 1915 con Max Linder e diretto da Louis Feillade. In questo corto Linder fa l’arbitro di un incontro di pugilato, ma alla fine viene preso a pugni.

Charles Dekeukeleire, cineasta e teorico del cinema belga e uno dei suoi pionieri assieme a Henri Storck, trova ben presto due autori quali Germaine Dulac, Jean Epstein, Marcel L’Herbier, Louis Delluc e Dziga Vertov, anche anche Man Ray, Fernand Lèger, e Marcel Duchamp, i riferimenti stilistici e artistici attraverso i quali distillare il suo cinema. Tra il 1927 e il 1929 realizza tre film sperimentali, Impatience, Histoire de detective e Combat de boxe, con i quali entrerà a pieno titolo nella storia del cinema anche se critici, storici ed enciclopedie del cinema in genere lo trascureranno.

“Combat de Boxe” was inspired by a 1927 poem by Paul Werrie, a Belgian author who also collaborated with Charles Dekeukeleire in Verschroeide aarde (1934). Nowadays the writer is best known for L’amour à la espagnole. For this film, Charles Deukeukeleire hired two professional fighters, one of whom was the Belgian featherweight champion at the time, and filmed in his bedroom, with a sheet spread on the floor surrounded by ropes to create the ring. Deukeukeleire dilates, deforms and takes a simple event – the fight between two boxers – to abstract dimensions through the use of numerous cinematographic tricks. The alternation between the spectators and the boxers, shown respectively in negative and positive, and the fast editing of the boxing sequences, obsessively repeated and harmonised in a flowing, rhythmic style, make this one of the most meticulously constructed films of the Twenties.

(“Combat de Boxe” is also the title of a silent 1915 short film with Max Linder, directed by Louis Feuillade, in which Linder plays the part of an umpire in a boxing match who in the end becomes the victim of the fight).

Charles Dekeukeleire was a film-maker and theorist of Belgian cinema, and together with Henri Storck, one of its pioneers. Very early on, artists such as Germaine Dulac, Jean Epstein, Marcel L’Herbier, Louis Delluc and Dziga Vertov, as well as Man Ray, Fernand Léger and Marcel Duchamp, became the stylistic and artistic references in distilling his film-making. Between 1927 and 1929, he made three experimental films, “Impatience”, “Histoire de Detective” and “Combat de Boxe”, which guaranteed his place in the history of cinema, even if critics, historians and film encyclopaedias generally neglect him.

MENSCHEN AM SONNTAG – R. SIODMAK & G.ULMER

Regia di R.Siodmak e G.Ulmer, 74’, b/n, muto, Germania, 1929.

Con Brigitte Bochert, Christl Ehlers, Kurt Gerron, Valeska Gert, Heinrich Gretler.

Directed by R.Siodmak & G.Ulmer, 74’, b/w, silent, Germany, 1929.

With Brigitte Bochert, Christl Ehlers, Kurt Gerron, Valeska Gert, Heinrich Gretler.

Il DVD contiene 4 differenti colonne sonore selezionabili / The DVD contains a selection of 4 different soundtracks:

– El Muniria (Massimo Carozzi , Emdio Clementi)

– Tiziano Popoli & Sonata Islands

– Loic Djian

– Otto Stenzel

Menschen am Sonntag è un film muto progettato e realizzato da un gruppo di artisti e cineasti: i fratelli Siodmak, Fred Zinnenmann, Edgar Ulmer e Samuel Wilder. Qualche anno più tardi saranno costretti a lasciare la Germania a causa dell’antisemitismo e della guerra per fare carriera a Hollywood. Il film esprime la pura gioia di vivere di due coppie di ragazzi in un’anonima domenica passata insieme presso uno dei laghi della cintura berlinese. La storia è appena abbozzata, ma tutti i protagonisti interpretano se stessi e tutto l’interesse si concentra non nello sviluppo di un già rodato meccanismo Hollywoodiano, bensì sulle atmosfere e sull’attenta osservazione delle piccole cose della vita quotidiana. Il taglio fortemente documentaristico delle riprese – sulla scia della tradizione delle “sinfonie” cittadine – si fonde qui con la leggerezza della commedia d’amore mentre gli scarni dialoghi ci restituiscono la naturalezza di linguaggio della vita quotidiana a Berlino tra gli anni ’20 e ’30.

“Menschen am Sonntag” is a silent film planned and made by a group of artists and cineastes: the Siodmak brothers, Fred Zinnemann, Edgar Ulmer and Samuel (later Billy) Wilder. A few years later, they would be forced to leave Germany because of anti-Semitism and the war to continue their careers in Hollywood. The film expresses the pure joie de vivre of two young people on a typical Sunday spent together at one of the lakes near Berlin. The plot is little more than a sketch but all the actors play themselves and, rather than on the development of an already over-used Hollywood mechanism, the film concentrates on the atmosphere and observation of the minutiae of daily life. A clearly documentary-style approach in the style of a “city symphony” is here melded with the lightness of a sparkling comedy of love, while the sparse dialogue brings us back to the natural language of everyday life in Berlin at the time.

THE FALL OF THE HOUSE OF USHER – J.S. WATSON & M. WEBBER

Regia di J.S. Watson e M. Webber, 13’, b/n, muto, USA, 1928.

Con Herbert Stern, Hildegarde Watson, Melville Webber

Directed by J.S. Watson & M. Webber, 13’, b/w, silent, USA, 1928.

With Herbert Stern, Hildegarde Watson, Melville Webbe

Il DVD contiene 8 differenti colonne sonore selezionabili / The DVD contains a selection of 8 different soundtracks:

– Mauro Franceschi

– Luca Frigo

-I ’M ANiTa

– Simonluca Laitempergher

– Mike Maguire

– Eddy Serafini

– Supershock

– Luca Vianini

Un uomo, il narratore del racconto, va in aiuto del vecchio compagno di scuola Roderick Usher. La casa della famiglia Usher, un tetro castello, emana un’inquietante senso di vecchiezza estrema, di rovina e depressione ed è segnata da una crepa che la attraversa interamente. Una notte durante una tempesta Roderick inizia a sentire strani suoni inquietanti; sinistre coincidenze lasceranno spazio a eventi soprannaturali che porteranno alla distruzione della casa che crollerà su se stessa. Il film, ispirato al famoso racconto di Poe, non ha didascalie, ed esteticamente è influenzato dal Gabinetto del Dottor Caligari e da alcune atmosfere del Nosferatu di Munnau. Nel 2000 il titolo è stato aggiunto al National Film Registry con lo scopo di esser preservato.

The plot’s narrator goes to help an old schoolmate, Roderick Usher. The Usher family house, a gloomy castle, oozes a disturbing air of extreme old age, ruin and depression, and has a crack running right through the building. During a storm one night, Roderick begins to hear strange, disturbing sounds. Sinister coincidences lead to supernatural events foreboding the destruction of the house which collapses in on itself. Inspired by Poe’s famous story, the film has no titles and was aesthetically influenced by The Cabinet Of Doctor Caligari and by the atmosphere of Murnau’s “Nosferatu”. In 2000, it was added to the National Film Registry to ensure its preservation.